giovedì 21 gennaio 2010

Il fan delle poste italiane

Illuminatemi. Stupitemi. Devo risolvere assolutamente questo dilemma esistenziale che mi attanaglia la mente. Freghiamocene di chiederci se è nato prima l'uovo o la gallina, facciamocelo all'occhio di bue e non pensiamoci. Smettiamola di sorbirci due ore di Voyager cercando di capire se il mondo finirà nel 2012, prendiamoci le ferie la settimana del 21 Dicembre e se non ci sarà nessun cataclisma io sarò a Bora Bora per Natale. Il dubbio che più mi tormenta è: Chi si occupa delle assunzioni delle impiegate delle poste? Chi è questo genio pluri-premiato che riesce a farci un discorso intelligente per più di 30 secondi? Chi riceve delle referenze per loro? Ditemelo.Vi prego, mandatemi una raccomandata con ricevuta di ritorno, di rientro, di spedizione, quello che volete, ma ditemelo!
 
 
Ogni volta che devo andare alle poste italiane, mi innervosisco, sò già che ci sarà una fila spaventosa, che qualcuno urlerà e che qualche vecchietta facendo finta di essere miope scavalcherà la fila. Una volta due signore ottantenni hanno litigato. La sciura Pinuccia ( invento i nomi ma ho il 90% delle possibilità di indovinare) vedendo la sua amica-nemica, la sciura Rosetta, dirigersi verso le poste ha accelerato il passo (per quanto le sia possibile) in modo da avere un vantaggio di qualche metro e di essere in fila prima di lei. Fulmini saette e apocalisse biblica, quanto si è indispettita Rosetta non potete immaginarlo, avevo paura che le si scaraventasse addosso per picchiarla con il bastone e la borsetta finta di Vuitton. In realtà è stata più subdola e noiosa, si è attaccata alle due signore dietro di lei e ha cominciato a tramare contro Pinuccia, non finiva più di darle dell'arrivista, della ladra di fila e di vigliaccheria. Io ridevo di gusto e mi chiedevo se fosse venuto il momento della resa dei conti. Magari nella sala d'attesa del medico. Rosetta troverà il modo di vendicarsi.
 
 
Tornando alle poste, solitamente vi è tutto il paese in fila, over 60 perchè tu pensi che non sia il giorno delle pensioni ma alla fine scopri che è il giorno in cui si regolamentano le badanti e le colf, di conseguenza sono tutti lì. Devi ricaricare una carta prepagata? Nessun problema, compili il modulo prima di metterti in fila, c'è un tavolino con bollettini, moduli vari e telegrammi da compilare. Lo trovi là. Vi è mai capitato di trovare un modulo per post-pay su quel dannato tavolino? A me no, mai, in 6 anni in cui ho quella specie di carta Esselunga giallo canarino.
Allora mi avvicino alla cassa, tutti mi guardano di traverso perchè pensano che stia scavalcando l'intera fila, sono pronti a saltarti al collo, fanno addirittura la danza Maori della squadra australiana di Rugby. Chiedo alla signorina gentilmente se può darmi un modulo e guardandomi come fossi un panda parlante mi dice "Li trova là". Cerco di farle capire che sono finiti finchè stremata da quella conversazione mi porge questo benedetto modulo. Come lo porge? Come un muratore spalma il cemento sui mattoni. Tonf. Ringrazio perchè sono una persona educata e mi rimetto in fila. Comincio a compilare il modulo con i miei dati anagrafici ecc.. per fortuna porto sempre una stilografica con me altrimenti se dovessi chiedere in prestito la penna all'impiegata potrebbe trasformarsi nella bambina dell'esorcista. Ci avete mai fatto caso che quando devi versare ti chiedono giusto il nome e cognome, mentre se devi ritirare ci manca poco ti chiedano persino il tuo ascendente scritto firmato e timbrato da Antonio Capitani? Incredibile.
 
 
La cosa che più mi irrita non è la burocrazia delle poste, non è la quantità di carta che ti danno, ma la cafonaggine degli impiegati. Non tutti ovviamente ma una buona parte di quelli che conosco sono di una maleducazione mai vista. Mia madre mi ha insegnato a dire sempre "Buongiorno, grazie e arrivederci" ed è una cosa che mi è rimasta, tant'è che ringrazio anche la voce automatica del casello della tangenziale. Entro in un negozio? Saluto. E' il mio turno alle poste dopo sette ore di fila? Saluto. Poi porgo i vari documenti. Dalla'altra parte una Serafina impassibile, arcigna e profondamente maleducata sta in silenzio. Manco un bisbiglio, un "Buongiorno" un pò sussurrato. Nulla. Attendo che finisca tutta l'operazione e mi porge bruscamente centinaia di scartoffie. Le chiedo "Ho finito? Posso andare?" visto che non ha l'uso della parola, mi guarda perplessa e mi fa un cenno come per dire "Non so, vedi tu, se vuoi rimanere a ballare la samba". Ma brutta cafona di una maleducata, eh sì che stai seduta su quella sedia imbottita e di finta pelle tutto il giorno, mica a spaccare le pietre e a costruire le piramidi. Si può essere così antipatici? Almeno fingi di essere cordiale, fai un mezzo sorriso che la giornata scorre più velocemente. Conosco il suo nome e quello delle altre sue colleghe, le altre sono abbastanza gentili se non in caso di ciclo, lei invece è come se mi odiasse e ogni volta cerca di farmi innervosire fino al limite. Non le ho mai risposto male, non le ho mai detto nulla ma verrà il giorno in cui li farò una battutina che non se la dimentica per tutta la vita.
 
La maleducazione è una cosa che non tollero, nè per strada, nè nei negozi, in un nessun posto. Eppure è talmente diffusa che quando trovi una persona sorridente e cordiale ti stupisci talmente tanto che corri a casa e ne diventi subito fan su Facebook.
Questo post lo dedico ad Aleccia e Francesco, anche loro due sono fan sfegatati delle poste italiane.

5 commenti:

  1. meglio non indagare troppo su chi si occupa dell'assunzione delle impiegate ....e a che titolo diventino capi...certi loschi figuri...che non sanno nemmeno cosa stanno gestendo...non avendone la minima capacità sia intellettiva che pratica...non certo per meriti, capacità, simpatia o anzianità...stanne certo...ma solo...per quanto hanno saputo darsi da fare....bip..bip...bip...o per natura o per favori...ricambiati...con avanzamento immeritato...Ma siamo in quest'Italia di cui non vado fiera e anzi...vorrei proprio non avercela la cittadinanza..per non esser derisa dal mondo intero...! Detto questo...ci sono comunque delle bravissime e gentilissime impiegate..ma son veramente poche...anche se bisogna tener conto della gravissima situazione lavorativa...in cui si trovano...manca personale e non assumono...non pagano straordinari e pretendono che il lavoro di due venga svolto da un operatore...e mi fermo qui...che è meglio...!( come direbbe il puffo quattrocchi..!)Sai com'è la lingua batte dove il dente duole...! Him

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  2. si infatti, capisco che vivano dei disagi lavorativi ma se solo sorridessero di più e fossero meno cafoni non verrebbero anche insultati dalle persone. l'educazione è la prima base della vita, della società.

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  3. perfettamente d'accordo...ma purtroppo esser educati nella società d'oggi...equivale esser fessi...e questa concezione sta sempre più prendendo piede ...basta guardar la tv...e i modelli che propinano ...
    Detesto i cafoni...ed ineducati...e non mi abituerò mai a questo andazzo che va dilagando...
    E come disse il famoso Principe...signori si nasce...! H

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  4. Non so perché ma alle poste succede spesso e volentieri di trovare persone maleducate,forse odiano il proprio lavoro e te lo devono far pesare.Comunque quando mi capitano queste "miss simpatia",scandisco bene ad alta voce un bel "buongiorno" poi un "grazie" e un altro "buongiorno",è il modo più educato per dire "cara, come vedi ,io non sono una maleducata come te" a volte sento un flebile buongiorno quando me ne vado, e vorrei dirle "ci voleva tanto"?

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  5. Lollo sto morendo!
    La tua penna è più affilata di una lama giapponese!
    Ma scusa, di cosa stai parlando?
    Educazione?
    Cos'è?

    Titti

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