domenica 27 dicembre 2009

Vita Romana Mondana

In teoria sarei dovuto tornare stanotte a Milano ma i "ti prego rimani" "parti con noi" delle mie cugine all'unisono mi hanno fatto rimanere. Come sempre Roma ha una sorta di colla sulla sua superficie. Che peccato rimandare la partenza, io che avevo già detto "arrivederci" alla vita mondana della capitale. In questa settimana infatti ho partecipato a serate e feste che non vedevo l'ora di raccontare alle mie compagnucce di Riozzelleis. Come primo evento c'è stata la festa di Sofia, la mia compagna delle elementari felicemente ritrovata dopo tanti anni. Ci ha ricevuto nella sua bella casa nel quartiere Fleming, quartiere in cui le donne ingioiellate rosicano (come si dice a Roma) perchè non hanno ancora raggiunto l'apice della scala gerarchica. Ovvero non abitano ai Parioli. Una festa vivace e allegra a cui sono stato molto felice di partecipare. La sangria scorreva a fiumi e le mie guance avevano un colorito identico al rosso del tappeto persiano, tutta colpa della bottiglia di gin che Gherardo ha diluito nella sangria. Una nuova ricetta direttamente dalla Maremma. Devo ammettere che Ghery ha un ottimo gusto sia sui superalcooli che sulle scarpe, un uomo da sposare con un tacco 12 Stella Mc Cartney. Giacomo Lorenzo e Manuela sono stati fantastici compagni di chiacchiera, dopo 15 anni di buio!
La notte sono rimasto a dormire da Nonna Giuliana, mi aveva preparato il letto come quando ero bimbo, e come quando ero bimbo mi sono perso nel lungo corridoio delle stanze andando a sbattere contro il divano giallo. Che dolore all'alluce.
La mattina sono tornato dalla zia aspettando ore ed ore il mitico 52 e nel frattempo sono stato assalito da decine di filippine in divisa che portavano a spasso cani e bambini, ho pensato "Questi sono i Parioli".
Il 23 è sbarcata a Roma un'altro pezzo del mio puzzle romano, la mia Nicoletta, direttamente da Siviglia anche lei con un unico bagaglio a mano come pretende Ryan Air. Subito ci siamo fatti un giro in centro, avvistato Marina Ripa di Meana e poi cavalcando un motorino ci siamo diretti dalla leggendaria Nonna Giulia. Sempre elegante coi suoi due fili di perle ci ha accolto a braccia aperte e quasi abbronzata, Olghina aveva esagerato con il fondotinta, io e Nico ridevamo come pazzi perchè urlavamo per farci sentire. Siamo passati al ritorno da Piazzale delle Belle Arti e come al solito abbiamo ammirato quel palazzo rosa, abbiamo sempre detto che quando saremo ricchi abiteremo l'attico e su quel terrazzo di circa 500 metri quadri che domina il Tevere faremo dei party esclusivi che nemmeno Hollywood si sogna.
La sera stessa c'è stata la rimpatriata delle elementari, sei superstiti a mangiare una pizza che ci ha fatto ridere per tutto il tempo, per me una margherita Forever, con un certo dissenso di Livia.
Piccole confidenze sotto casa di Manu sulle scalette che da piccoli non riuscivamo a fare due a due, una capatina fuggitiva al leggendario Bambus a viale Parioli e delle amicizie ritrovate che spero di portare avanti.
Manu e Nico mi hanno portato anche al cinema a vedere un film che a Roma è super pubblicizzato mentre a Milano non esste altro che il solito Natale a....
Dieci inverni era film, peccato che ci siamo persi i primi due perchè eravamo nella sala sbagliata, ce ne siamo resi conto solo quando abbiamo notato che tutti avevano gli occhialini per il 3d mentre noi no.
Roma è nel mio cuore, l'aria, il calore delle persone e la simpatia dei romani è qualcosa che crea dipendenza, mi piace però il fatto di sentirne la mancanza stando a Milano.

2 commenti:

  1. Che peccato non esser stata con voi :(
    Buon Annoooooo!!!
    un bacio

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