sabato 5 dicembre 2009

Viaggiare con stile ma in economia

Fondamentalmente sono un viaggiatore squattrinato. Ho delle belle valigie, una cappelliera nuova e un trolley che si può usare per una vacanza di tre settimane o un veloce week end. Misure perfette per l'aereo. Il modo più economico di venire a Strasbourg è il pullmann, uno di quelli su cui facevamo le gite alle elementari. Eurolines è il nome della compagnia, in effetti l'Europa è tutta lì, rumeni, italiani, belgi, di tutto un pò.
Trovo il mio posto e posiziono la mia cappelliera Cocò sul sedile accanto a me prima che una signora francese affannata e in ritardo si sdraiasse completamente vicino a me. Nervi a fior di pelle, è una di quelle persone che sai che al primo segno di gentilezza hanno il vizio di raccontarti la sua vita. Andava a Metz e arrivava da Verona, aveva un piumino con degli inserti di pailettes e un maglioncino della nonna color senape. Il problema del pullmann non era lei, ogni tanto parlava ma io seguivo i miei pensieri al di là del finestrino. Il problema erano le viaggiatrici dietro di me, fastidiose come quando al bagno ti accorgi che è finita la carta igienica o quando esci in bicicletta e comincia a piovere. Una si chiamava Laura, maggiorenne, look metal e orientamento politico di sinistra, viaggiava verso Metz con la zia, 63 enne con i capelli rossi e accento siciliano. Se non ho compreso male abitano a Torino ma sono entrambe siciliane. Come faccio a sapere tutto questo? Beh quando le due persone in questione sono poco discrete e urlano per tutto il pullmann, difficile non sentire tutto quello che dicono. Hanno cominciato a infastidirmi fin da subito, Laura scandiva ogni minuto di ritardo con una sua frase standard "Santo Dio ma quando parte, sono 3 minuti e 45 secondi di ritardo" e poi ripeteva il modo di dire del suo amico chiamato Caste "A questo punto....". In un'ora sapevo più delle loro vite e dei loro vari parenti che del libro che tentavo invano di leggere.
Hanno fatto di tutto durante il viaggio, mancava davvero poco che si mettessero a ballare la salsa per intrattenere l'intero pullmann. C'è stato il concorso canoro, la gara della barzellette più stupide che abbia mai sentito e anche il pranzo del ringraziamento, la zia ha tirato da un sacchetto qualsiasi cosa commestibile. Mi sarei aspettato anche un piatto di wurstel e crauti. Ridevano a squarciagola, le loro risatine mi trapanavano le orecchie. C'è stato anche il momento in cui hanno ricevuto le telefonate di tutte le zie, le nonne ecc... Laura si lamentava che la madre fosse logorroica, ho pensato ridendo "Il bue che dà del cornuto all'asino, non ha smesso di parlare da quando è salita sull'autobus". Ha fatto una radiocronaca completa di tutti i passeggieri. Due Lapponi, due ritardatari e un milanese, spero che non si riferisse a me altrimenti non avrei potuto controllare la mia acidità.
La prossima volta cercherò di scandagliare tutti i passeggieri europei. Cercherò di occupare più spazio e di non arrivare a Strasburgo con due costole rotte e una scogliosi multipla cercando ancora invano di dormire.
Vita dura la classe economy, altro che macchine con chauffer. Viaggiare con stile sì, ma economicamente, sempre.

4 commenti:

  1. Povero te..devono proprio aver esagerato le logorroiche del pullman...per farti venire la "scogliosi"...ih...ih...!!
    Somiglia tanto ad un viaggio di un film d'epoca...ma purtroppo....la classe non si impara...ma l'educazione...si potrebbe...basta volontà...
    ciao...him

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  2. non hai le palle di viaggiare in macchina si vede! se ti fanno schifo le vecchie francesi...
    e comunque le cappelliere sono proprio da cula sfondata

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  3. Anonimo...non hai neanche capito il discorso, per altro chiarissimo...non erono francesi...!! ma il tuo intento era solo quello di scrivere frasi che esprimono schiaramente il tuo livello vitae...per facilitarti la comprensione...sei proprio terra-terra....e dentro la cappelliera in cui non sapresti cosa metterci...dovresti rinchiuderti tu e qualcos'altro che a quanto pare hai abitualmente al posto del capo...!

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  4. carissimo anonimo, parli di palle ma quell'anonimo ti fa giocare a nascondino! ho letto solo ora il commento, non viaggio in macchina perchè non ce l'ho, amo le vecchie francesi ma non quando sono le due di notte e vogliono raccontarmi la loro vita. per quanto riguarda la mia cappelliera penso che tu non sia nessuno per giudicare. in sostanza. .adieu!

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