martedì 1 dicembre 2009

Valentino: L'unico Imperatore.


Tutte le persone che mi conoscono sanno che quando mi metto in testa una cosa ( e non parlo dei miei cappelli) non c'è tempo, spazio che tenga. Mi piaceva una cappelliera con i colori Chanel? Due giorni dopo era mia, pronta per accompagnarmi "en France". Volevo vedere a tutti i costi il film-documentario di VALENTINO, distribuito in sole dieci sale italiane. Ci sono riuscito, non attraversando la penisola. Fortunatamente Milano ha il pregio di essere una città in cui tutto e tutti ruotano intorno all'ambiente moda. Basti pensare che sui tombini sono incise delle "F" che assomigliano a quelle di Fendi, quindi non mi sono stupito quando ho letto sul giornale che il cinema Eliseo di Via Torino avrebbe proiettato il film. Niente viaggio a Mazara del Vallo per Valentino. Fiù. Mi hanno chiesto cosa pensavo del film, le mie parole per tre giorni sono state "meraviglioso, divertente, spassoso, stupendo". Non vedevo un film così bello da tempo. E non mento. Valentino non è uno stilista, non boglio bestemmiare, sostengo solo che questa non sia moda ma arte, anzi Arte con la "A" maiuscola. Lui forgia la stoffa, i colori,con le pietre dure scalfisce la luce per amare il corpo della donna, esaltarne la bellezza e la classe. La classe, quella intramontabile rarità che tutte le donne cercano, è il vero tema del film. Ed è questo che rende Valentino unico e inimitabile agli occhi del gentil sesso. Quale donna non sogna un suo abito? Un suo sguardo di approvazione? Sotto i suoi spilli sono passate le icone femminili del secolo scorso, da Audrey a Jackie Kennedy, non per caso, non per questioni di pubblicità ma per gusto, per quel gusto e quella raffinatezza che non si comprano nemmeno coi milioni. Karl Lagerfield nel film bisbiglia a Valentino "Solo noi, gli altri fanno solo stracci!". Un pò presuntuoso, però non ha tutti i torti, loro hanno ancora quell'approccio originale e artigianale della moda che sicuramente Dolce e Gabbana non avranno mai. Non si piegano alle ragioni commerciali. Non del tutto. Sono riuscito anche a commuovermi in tre momenti; quando in una stanza bianca Valentino vede tutti i suoi capolavori in un unico momento e "spulciando" tra le stampelle sospira tra sè e sè "Quante cose che ho fatto". Tra le sue mani i più bei vestiti di tutti i tempi, quelli indossati dalle star più eleganti del pianeta. Presunzione zero, commozione dieci. La seconda lacrima è scivolata nel momento in cui a Roma durante la festa per i suoi 45 anni di attività sfilano in passerella le sue migliori creazioni e durante la sua uscita una standing ovation lo abbraccia calorosamente. Anna Wintour che solitamente è posata e calma sembrava un'ultrà del Napoli allo stadio. Un pianto da Titanic invece quando tre acrobate volteggiano nell'aria vestite di rosso-Valentino e dietro di loro un Colosseo colorato dalla luce della Luna. Arte pura. La coppia Valentino-Giancarlo è invincibile ed è l'unico aggettivo che riesco a battere su questa tastiera. Come si può amare la stessa persona per 49 anni ed essere ancora al suo fianco? Meraviglioso nel documentario la scelta di affrontare questo tema con naturalezza, con semplicità. Non ho visto vologarità, stravaganza. Solo due persone con una grandissima stima l'una dell'altra e un affetto che và oltre alla semplice relazione sentimentale. Non li unisce nessuno pezzo di carta, nessun atto di matrimonio. Solo un legame invisibile e indissolubile: L'amore.

6 commenti:

  1. hai ragione! a parte lo splendore dei vestiti, delle scenografie e delle coreografie (tutte cose che mi aspettavo)il documentario rende veramente benissimo il lato umano...sia a livello del carattere di valentino, sia a livello del rapporto con giancarlo, sia a livello di quello che le sue crezioni e le sue sfilate (veri e propri spettacoli di classe ed eleganza) erano in grado di suscitare nel "pubblico"...che meraviglia...insostituibile, unico ed inimitabile...spero che mai il suo nome venga snaturato e "commercializzato" da futuri direttori artistici...preferirei vederlo sparire!!

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  2. Ottimo punto di vista cara Carlotta. In effetti speriamo che il suo allure rimanga invariato in futuro.

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  3. pardon, direttori creativi, non artistici. :)

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  4. Lollo tu non sai le telefonate e le ricerche su internet che ho fatto per trovare un cinema che proiettasse il film quando è uscito..solo dieci sale e tutte troppo lontane!Poi è uscito da blockbuster e me lo sono riguardato 100 volte,in casa cominciavano tutti a dubitare della mia sanità mentale..Valentino sapeva valorizzare le donne con i suoi abiti,non è mai stato eccessivo,non ha mai mortificato il corpo femminile,non ha mai seguito le mode,un suo abito rimane sempre un capolavoro.Un genio!
    Come disse Coco Chanel,la moda passa lo stile rimane..
    Grazie Lollo!

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  5. Bellissimo quello che hai scritto, il film è splendido. (Lacrimuccia) :)


    www.thebigiofactor.blogspot.com

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  6. Condivido tutto quello che hai detto!!! Bellissimo il film, visto al cinema per due volte e ogni volta che lo mandano in TV...

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