venerdì 20 novembre 2009

V come Valentino o Vampiro?


Ho amiche di tutte le età e di tutti i tipi: quella più goliardica, quella più raffinata, quella riccia, quella liscia. Alla mia laurea sembrava di essere alla finalissima di Miss Italia, mancava giusto il numerino, il giudice c'era. Mia zia Ebe, lei ha diviso le mie amiche per categoria, il suo animo giovanile è ancora spiccato nonostante i suoi quasi 80 anni suonati.
Per festeggiare la mia laurea oltre ad un aperitivo tutti insieme ho scelto di andare al cinema, l'idea era quella di vedere il documentario di Valentino, l'ultimo imperatore. La critica ne ha parlato molto bene, lui è geniale e il mondo della moda non sarebbe lo stesso senza il suo lavoro e la sua arte. Non immaginavo però che uscisse una settimana dopo in tutte le sale italiane, ovvero 10. Mi auguro che ce ne sia almeno una a Milano tra queste esclusivissime dieci. Comincio a invidiare la mia amica romana Sofia che non solo ha visto il film in anteprima ma ha anche potuto sentire Valentino dirle "ciao tesoro!".
Sua madre ha lavorato con lui, il mio prozio ha ideato una linea per la casa con i tessuti della mia famiglia negli anni '80, non ero ancora nato all'epoca.
Non trovando in nessun cinema milanese il film lascio decidere alle mie amiche il destino di questo tragico giovedì sera. Non avevo idea però di essere nelle mani di ventenni trasformate in tredicenni in piena tempesta ormonale.
Ho una sorella di quattordici anni, so cosa significa trovarsi in bagno tutte le settimane pile di giornalini "cioè" dove in copertina c'è o Robert Pattinson o Zac Efron, non esistono altri ominidi nel mondo teen-ager.
La mia funzione passa da festeggiato ad accompagnatore di ragazzine pronte ad ululare al pallidume del protagonista di Twilight nel secondo episodio New Moon ( non chiedetemi che c'entra il titolo con il film!).
Era da tempo che non vedevo un film così banale. Io e Aleccia ( le si chiudevano gli occhi) ci guardavamo allibiti durante i discorsi melensi e scritti dallo stesso sceneggiatore delle soap opera portoghesi. La protagonista è depressa per tutto il film e si innamora sempre di mezzi mostri poco normali al posto di vivere la sua vita tranquillamente tra shopping e scuola. Il suo amore lontano se ne và a Rio de Janeiro e il suo rivale passa le giornate nell'umido bosco sempre mezzo nudo. Naturalmente questi particolari sono voluti appositamente per riempire le pagine del Cioè e di tutti i giornalini delle teen-ager. Come ricompensa divina abbiamo preso dei mega pop-corn che i nostri vicini hanno lasciato a metà. Il viaggio di ritorno a casa è stato memorabile, rivisitando le scene più stupide e inverosimili abbiamo riso talmente tanto che non riuscivo a guidare e respirare. E comunque sono pronto, scriverò io il prossimo capitolo di questa saga e Bella stavolta si innamorerà di un mezzo uomo e mezzo cavallo. Contenta lei.


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