mercoledì 21 ottobre 2009

classe 1987


Scrivere di scuola di questi tempi è un po’ come buttare benzina su un incendio ma come faccio a non commuovermi davanti ad una foto pubblicata su facebook ripescata da qualche album vecchio e polveroso?Era il 1993 ed io e i miei compagni ce ne stavamo fermi immobili con i nostri grembiulini blu nel cortile della scuola (pubblica) elementare “Guglielmina Ronconi”,zona Parioli,Roma. Sedici bambini adorabili sorridono davanti ad un obbiettivo accanto alla maestra Gina di cui ho un fievole ricordo,insegnava matematica e già all’epoca cominciavo a sentire un certo senso di antipatia nei confronti di questa materia,lo stesso senso che mi ha accompagnato fino alla scelta dell’Università. La maestra Gina aveva fatto disegnare ad ognuno la sua casa ideale e poi le aveva attaccate ad un grande cartellone per creare un villaggio,la mia era una specie di villa Hollywoodiana distaccata dalle altre e posta su una collinetta in mezzo al verde e con un grande balcone,è possibile che il mio sogno da bambino fosse di affacciarmi da quella finestra e parlare ai miei compagni di classe come Evita?Sì,possibile,ero un megalomane già in prima elementare. La foto di classe era un rito annuale a cui tutti si dovevano prostrare ma trovo che sia una cosa bellissima,nella mia scuola a Roma non solo avevamo la posa collettiva ma anche individuale accanto ad una piantina che faceva da sfondo al nostro primo piano ma questa volta senza grembiulino,ancora adesso a distanza di quindici anni capeggia la mia foto incorniciata nella mia camera con un sorriso intimidito e una polo bianca. Nella foto accanto a me siede la famosa Caterina Alexitch,lei che negli intervalli voleva sempre un mio bacio sulla guancia e teneva una scatola con le briciole di pane,ora ha un bellissimo bambino nato pochi mesi fa,la magia di Facebook pensionerà Raffaella Carrà e le sue sorprese. Ginevra Spinola Di Giove organizzava sempre delle belle feste di compleanno a cui tutti partecipavamo,le femminucce indossavano abiti fioriti e i maschietti sempre con queste camicette chiuse fino all’ultimo bottone,calzettoni blu,sandaletti in tinta e calzoncini,mia madre mi obbligava a mettere anche un odiosissimo papillon che mi soffocava oppure delle fastidiose bretelle. Eleonora Zampetti preparava delle splendide tortine con la terra bagnata sul balcone di casa sua vicino a Villa Balestra e con Lorenzo Secco guardavo Lupin terzo,lo stesso che ora studia alla Bocconi ed è in Erasmus a Singapore. Che dire di Fabio Costa Do Odro?Abitava davanti a casa mia nella portineria dell’ambasciata portoghese in cui suo padre lavorava,o di Ernesto Sestan mio grande amico con cui passavo i pomeriggi a costruire case e rifugi con i cuscini del suo divano facendo disperare la mamma. Sofia Bonacini che da piccola alla mia festa di Carnevale si era vestita da dama con una corona di fiori in testa e ora è in Erasmus a Londra,oppure Livia Chines che ritrovandomi mi ha detto che è incredibile di come siamo uguali rispetto a quindici anni fa solo che i maschi hanno la barba e le femmine le tette. Poi Giacomo Roma sempre intellettuale e raffinato fin da bambino e tanti altri che forse prima o poi rivedrò ricordando i vecchi momenti,ricordando quella classe che poi ho dovuto abbandonare per venire a Milano tra la nebbia e le bluse nere al posto di quel vivace grembiulino blu che amavo. In alto la terza a partire da destra con quel sorriso un po’ ebete c’ è la mia Nicoletta De Fidio l’unica con cui sono rimasto in contatto strettissimo per tutti questi anni condividendo vacanze,feste,treni e scarrozzate in motorino,la mia grande amica,potrei scrivere un’enciclopedia facendo riaffiorare i ricordi che ho,lei,l’unica che una domenica pomeriggio sosteneva ferma e decisa di aver visto una sirena in mezzo al Tevere. Poi ci sono io l’ultimo a destra seduto sulla panca,con il mio sorriso,le mie guance rosse e le mie gambe corte che non arrivavano nemmeno a terra,io uguale a mio padre che vent’anni prima era andato alla mia stessa scuola. Anche lui mi raccontato della foto di classe e dei suoi compagni tra cui Ripa di Meana figlio di una delle sorelle Buitoni,un tale principe di qualche cosa,il politico Follini e Figus,ora presidente di una famosa banca Americana e vicino di casa di mia Nonna. Fra quarant’anni anche noi ci incontreremo per caso sul pianerottolo di casa o leggeremo dei nostri ex compagni sui giornali nazionali? E chi lo sa,però è bello vagare nei meandri dei tuoi ricordi e far resuscitare qualche personaggio della tua infanzia grazie ad una magia chiamata Facebook. Nel frattempo auguro ai miei compagni della Guglielmina Ronconi buona fortuna e un grande in bocca al lupo. Con affetto Lorenzo.

2 commenti:

  1. si sogna sempre un pò con i tuoi racconti....sembra di stare nelle favole ;) BRAVO!! e grazie!! smacckk sally37 (CC)

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  2. mi sono commossa tantissimo! è bello ripensare all'infanzia quando tutto ti sorprendeva e ogni giornata di scuola era una nuova avventura....

    Ambra

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