venerdì 4 settembre 2009

Vi interessa la moda? Amate uscire con amici incuranti delle occhiatacce superficiali degli altri ominidi esistenti al mondo? Bene allora questa è la rubrica che fa per voi, un mondo semplice, raffinato dove l'ironia ha il dominio.



Long road home:

Ormai conosco l’autostrada Milano – Roma a menadito,ogni centimetro quadrato della sua superficie e pensavo che un viaggio nella mia città Natale insieme alla mia adorata famiglia sarebbe stato un ottimo toccasana per alleviare il dolore di una delusione amorosa ma non quando mia madre,inconsapevole di tutto,si fa prestare per l’occasione il cd live di Laura Pausini dalla sua parrucchiera. Inizia il mio ideale di inferno dantesco. Mentre lei e mia sorella intonano le sue canzoni tragicamente drammatiche a squarciagola e mio padre si rifugia nel suo mondo fatato io sento il mio cuore come se fosse in balia di un frullatore e bevo nervosamente il mio succo di frutta chiedendo pietà,ricevo il colpa di grazia sulle note di “Strani amori “ e “Marco se n’è andato e non ritorna più”. A quel punto penso che farebbe meno male essere trascinato sull’asfalto e che era meglio prendere il treno,ovviamente senza Marco.


Lost in Autostrada:

Era meglio prendere il treno,queste sono state le mie ultime parole famose prima di una preannunciata fine,un sibilo maligno del motore,una piazzola,la nostra macchina si ferma ad Arezzo,morta. Siete mai saliti su un carro attrezzi?io sì e non è glamour come dice Ugly Francy ma si gode di una vista assai privilegiata. Dopo questa spiacevole avventura mi sono detto “Lollo caro dovevi andare a Lourdes oppure stare a casa rantolando dal dolore e mangiare chili di nutella”.

Quando sembrava che il peggio fosse passato ci siamo ritrovati in un deposito dell’ ACI tra macchine distrutte,chiazze d’olio e calendari di donne prosperose appese alle pareti. Un incubo.

Aspettando un salvataggio dalla zietta Ceccia so di aver rallegrato le mie amiche milanesi che mi derideranno stasera davanti ad un cosmopolitan grazie ai miei aneddoti sms. Beh ragazze,propongo un brindisi alla mia nuvola di Fantozzi,ho la prova che esiste. Cin Cin,ingrate.



La gita fuori porta:

E’ un classico delle domeniche romane,le tanto attese gite fuori porta che mi rimandano alla mia felice infanzia. Per la mia famiglia c’è solo un posto dove rifugiarsi dal caos cittadino,Genzano,nella villa di campagna dove si respira aria pulita immersi negli ulivi e ci si commuove davanti ad un panorama mozzafiato.Il pranzo ricco di carne alla brace,una delle due Ferrari del vicino di casa che sgasa come se fosse a Beverly Hills fanno sbavare mio padre,le due vecchie polaroid di quando avevo sei anni insieme a mio fratello invece fanno commuovere mia madre che ripercorre le tracce delle nostre vite racchiuse tra quelle pareti. Io che nella pace e nella tranquillità del luogo cercavo di rasserenarmi vengo letteralmente aggredito da domande curiose circa la mia situazione sentimentale. Ahimè,la prossima volta giuro che rilascerò un comunicato ufficiale spiegando il mio silenzio stampa,Ugly Francy comincia a battere a macchina.



“Vecchie pariole”:

I ricordi della mia infanzia sono legati a questo quartiere romano molto elegante,i Parioli,tornarci a trovare il vario parentado è sempre divertente e glamour. Le signore dell’alta società romana sono tutte qua ingioiellate e armate di bastone a mo regina Elisabetta,contesse,marchese e baronesse chiuse nei loro salotti giganteschi aspettando il marito medico,ambasciatore o presidente di qualche azienda multimilionaria. Da piccolo il mio terrore era la Contessa Tagliacozzo che abitava sotto di me e urlava al telefono con il marito poco fedele e sempre in giro per “affari”,mi ricordava Crudelia De Mon e ogni volta che la incontravamo scappavo come un missile. Ma per me le due “vecchie pariole” per eccellenza sono la mia adorata Nonna Giuliana esempio di una classe intramontabile e incubo dei Parioli per la sua guida indisciplinata,e la nonna della mia amica Nico,Nonna Giulia,93 enne ancora in gamba e irresistibilmente simpatica. Che Dio salvi queste regine!

Tralasciando gite in ambulanza e sfortune quotidiane saluto tutti,alla prossima. Lord Lollyron.


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