sabato 5 settembre 2009

Ritiro in alta quota

Ritiro in alta quota:
Brad Pitt ha resistito sette anni in Tibet, così mi sono detto “che saranno mai allora cinque giorni in Val Brembana?”. Abbandono temporaneamente la cultura metropolitana in cerca della pace dei sensi tra le Alpi Orobiche. Trovo una madre che a casa è l’equivalente al femminile di Ivan il Terribile e in vacanza si trasforma in una perfetta Olivella capace di organizzare un banchetto imperiale e sorridere a tutti i vicini di casa comprese le signore che allevano le galline in giardino.
Il mio eroico padre invece si arrampica per le rupi come Messner, partecipa alle camminate della Pro Loco e organizza grigliate rischiando di far ammalare tutto il paese di gotta. Scaltro e insospettabile addirittura recepisce qualsiasi pettegolezzo sfuggito dalle candide voci bergamasche.
Mia sorella prende il sole al Lago e legge il Cioè che ha indetto una caccia al tesoro mondiale, obiettivo trovare Zac Efron. Dove si è nascosto? Dove ha passato le vacanze? Milioni di tredicenni impazzite sono alle costole di questo martire. Mi chiedo, con l’aria alquanto confusa, ma importa davvero a qualcuno dove trascorre le ferie Zac Efron? Aspetto ansiosamente che qualcuno condivida con me questo mio totale disinteresse.
Passo il tempo a studiare, a scrivere e a mangiare. Qui infatti la dispensa ospita tutta la varietà di merendine in commercio mentre a casa il frigo piange disperato e negli scomparti risuona l’eco. Vengo trattato come un principe ereditario e posso persino affidare la gestione della mia casella e-mail ad un’assistente eccezionale che mi aggiorna in tempo reale. Unico riconoscimento, una Vuitton. Sono riuscito anche a fare una specie di passeggiata in alta quota, pensavo che i miei genitori mi avessero fatto consumare il chilometraggio limite durante la mia infanzia, eppure ho raccolto con allegria fiori e frutti di bosco. Niente scarponi da montagna ma Converse. Cinque giorni all’anno la vita nella natura selvatica può piacere, ma se devo essere sincero non vedo l’ora di infilarmi le mie Car Shoe e camminare sul ciottolato meneghino.

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