domenica 6 settembre 2009

il quadrilatero delle Bermuda


Il quadrilatero delle Bermuda:

c’è solo un posto a Milano in cui riprendersi da una nostalgia amorosa, il quadrilatero della moda. Così afflitto dalle crisi post-vacanze, da un’attività amanuense impensabile nell’era dell’informatica mi sono buttato nelle quattro vie più famose ( e dispendiose) della città. L’obiettivo non era comprare ma osservare, farmi coccolare dalle commesse gentili di Burberry’s o sognare ad occhi aperti davanti a Fendi. Avendo prosciugato il mio conto in banca tra Ischia e Capri mi dedico semplicemente ad aggiornare quella mia già lunga lista dei desideri. Come farsi doppiamente del male. La mia amica Francis mi pensa masochista, e in effetti la malinconia per la partenza della mia dolce metà è direttamente proporzionale alla mancanza di un fondo monetario cospicuo. Una vera e propria sofferenza. Eppure come succede quando si è tristi che ci si fa del male ascoltando canzoni struggenti della Pausini, allo stesso modo quando il portafoglio piange non si riesce a fare a meno di sbavare sulle vetrine dei negozi. Sono convinto che in via Montenapoleone al posto dell’asfalto ci mettono le sabbie mobili, così gli showroom diventano isole di sopravvivenza per chi come noi desidera la terraferma. E un paio di scarpe nuove.

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